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Gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero frammenti di stelle caduti sulla terra. Alcuni di loro dicevano che erano le lacrime degli Dei. Un'altra leggenda sostiene che esisteva una valle inaccessibile nell'Asia centrale tappezzata di diamanti, custodita da uccelli rapaci dall'alto e da serpenti dagli occhi assassini sulla terra. La verità è, comunque, che l'origine esatta dei diamanti è ancora piuttosto misteriosa persino per gli scienziati ed i geologi.
Sebbene il diamante sia la gemma più dura conosciuta dall'uomo, la sua composizione è molto semplice: è comunque carbonio, come la grafite delle matite, ma con un punto di fusione di circa 4.000 gradi centigradi, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio. Miliardi di anni fa le forze naturali di calore e di pressione trasformarono miracolosamente il carbonio in diamante nel calderone di magma fuso che si trovava nelle profondità della terra. La massa vulcanica in cui questa cristallizzazione avvenne, salì e irruppe attraverso la crosta terrestre raffreddandosi nei filoni di kimberlite o lamproite.
Ed è infatti in questi filoni che ancora oggi si trovano la maggior parte dei diamanti
Tutto ciò che è molto raro è anche prezioso. 1 diamanti, formatisi miliardi di anni fa, sono rari perché solo pochi sono sopravvissuti al rischioso percorso dalle profondità della terra alla superficie. Tutti i diamanti sono rari, ma quelli destinabili alla gioielleria sono ancora più rari. Di questi, meno del 5% superano il carato.
Ottenere una quantità relativamente piccola di pietre, sia per gioielleria che per uso industriale, non è facile nemmeno con la tecnologia odierna. Approssimativamente devono essere estratte e lavorate 250 tonnellate di kimberlite per ottenere un diamante da gemma di un carato di buona qualità. Ove possibile, la considerevole quantità di materiale di scarto prodotto, è disposto in modo da minimizzare l'impatto con l'ambiente esterno.
Fino al XV secolo soltanto i re indossavano diamanti come simbolo di forza, coraggio e invincibilità. Col passare dei secoli, i diamanti sono diventati il dono d'amore per eccellenza. Si diceva infatti, che le frecce di Cupido avessero la punta di diamante, pietra che possedeva un ineguagliabile potere magico. Dai tempi più antichi i diamanti sono sempre stati associati all'amore e alle leggende. La parola diamante viene dal greco adamas "invincibile", e suggerisce l'eternità dell'amore. 1 Greci, peraltro, credevano che il fuoco del diamante riflettesse la costante fiamma dell'amore eterno.
Per milioni di persone in tutto il mondo, il fuoco, il mistero, la magia, la bellezza e il fascino che un semplice solitario emana, dicono tutto quello che il cuore prova ma che le parole non sono in grado di esprimere. La tradizione dell'anello di fidanzamento con diamante si instaurò solo nel 1477, quando l'Arciduca Massimiliano d'Austria donò un anello con diamante a Maria di Burgundia. La ragione per cui le donne indossano l'anello all'anulare della mano sinistra risale invece ai primi Egizi. Infatti essi credevano che la vena amoris (la vena dell'amore) corresse direttamente dal cuore alla punta dell'anulare della mano sinistra. Durante il regno di Elisabetta Iº gli anelli con diamanti vennero denominati "scribbling rings" per la moda di usarli per scribacchiare messaggi d'amore sui vetri delle finestre. Si dice che proprio Elisabetta Iº corrispondesse con Sir Walter Raleigh in questo modo.
Per un numero sempre crescente di giovani coppie nei primi anni di matrimonio, la tradizione di regalare una veretta d'anniversario con diamanti che esprime ”l’amore senza fine" è l'unico simbolo di riaffermazione d'amore. E' una tradizione che va affermandosi sempre di più ogni anno.
La precisione e la delicatezza con cui viene tagliato un diamante determinano la sua brillantezza, il suo fuoco e quindi la sua bellezza. Per l'acquirente è soltanto una questione di gusto individuale e la scelta è limitata solo dall'abilità e immaginazione del tagliatore. Il taglio a brillante è la forma più conosciuta, ma esiste un'ampia varietà di forme che va dalle più tradizionali a marquise, goccia, smeraldo, ovale, baguette, carrè o cuore sino alle più fantasiose e creative.
1 tagli a fiore, introdotti recentemente, cominciano ad essere popolari e sono un unico matrimonio tra l'arte dei tagliatori e la tecnologia moderna.
I centri di taglio sono spesso lontanissimi dalle zone di estrazione. Infatti l'industria dei diamanti è veramente internazionale. Sparsi in tutto il mondo, i principali centri di taglio si trovano a New York, Anversa, Tel Aviv e Bombay 1 industria dei diamanti è molto importante per questi paesi. Ad esempio, solo in India sono impiegate circa 750.000 persone. In Israele lavorano 10.000 persone, in un'industria che rappresenta circa il 25% degli introiti totali provenienti dall'esportazione israeliana .